C’è stato il “futuro di una volta” e c’è un presente che ci attende.

Quali sono le tecnologie che più di altre stanno cambiando il nostro mondo? Che rapporto abbiamo con esse?

Alcune già le conosciamo e sono quelle che spesso popolano l’immaginario e le paure di molti: robot fuori controllo, macchine volanti, androidi ad immagine e somiglianza degli esseri umani.

Altre sono entrate prepotentemente a far parte del nostro recente passato. Sappiamo che esistono, qualcuno già le utilizza ottenendone dei vantaggi ma, alla maggior parte delle persone, trasmettono quella strana diffidenza tipica di ciò che è fuori dall’area di comfort: criptovalute, auto a guida autonoma, realtà virtuale, intelligenza artificiale.

Le più insidiose per il genere umano sono, però, quelle che ancora non si conoscono o che si fa fatica a comprendere ma che contribuiscono, senza troppo clamore, al fenomeno della cosiddetta disintermediazione: meno uomo più algoritmi.

Con il termine Intelligent digital mesh si fa riferimento a quelle tecnologie che più di altre sono considerate disruptive e che costituiscono i principali trend del 2018, ma di cui poco ancora si parla: blockchain e ICOsmart contractconversational platform, chat-bot solo per citarne alcune.

L’obiettivo dell’incontro è quello di descrivere, in maniera divulgativa, il funzionamento di alcune di esse ed in particolar modo approfondire insieme che cosa è una blockchain e come questa, unita all’intelligenza artificiale, sta rendendo superflue alcune attività dell’uomo, modellando un “nuovo presente” fatto di rischi ma anche di opportunità da cogliere.

L’incontro è un approfondimento delle tematiche trattate nella giornata HRevenTI “Non c’è più il futuro di una volta” ed il primo di una serie di incontri pensati per tenere aggiornati gli “esseri umani” su una realtà in continuo fermento e mutamento.

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