Notizia degli ultimi giorni: il governo locale a Dubai, attraverso una dichiarazione di Ali Ibrahim (vice direttore generale dell’Economia) ha ufficialmente lanciato emCash, la propria criptovaluta, verrà utilizzata per il pagamento di servizi governativi e non governativi.

La dematerializzazione delle monete procede, dove però ci porterà in pochi possono prevederlo

La moneta è nata con un preciso scopo: rendere più agevoli gli scambi. Ha preso il posto del baratto, prima sotto forma di monete d’oro e poi anche di titoli al portatore (banconote).

Se in un primo tempo il valore della moneta era dato dalla quantità e dalla purezza del metallo prezioso in essa contenuto, con l’avvento della carta moneta il valore viene garantito dalla riserva aurea dello Stato.

L’oro costituiva una garanzia materiale del valore del denaro

Il 22 luglio 1944, gli Stati del mondo, a Bretton Woods, costituirono il “Fondo Monetario Internazionale” e decisero di adottare un nuovo sistema monetario: tutte le monete erano convertibili in dollari, ma solo il dollaro era convertibile in oro.  Il 15 agosto 1971, Nixon annunciò a Camp David, con decisione unilaterale, di sospendere la convertibilità del dollaro in oro. Da allora, i Paesi continuarono a stampare moneta cartacea priva di qualsiasi garanzia.

In questo scenario le banche centrali sono garanti della stabilità monetaria e dei valori di scambio.

La fiducia, di per sé intangibile, ha preso il posto di una garanzia materiale.

Nel 2009 non si sa chi (si pensa un anonimo inventore noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto) ha creato un software che genera e regola la circolazione della più famosa delle monete virtuali: il bitcoin, creando un sistema dove il valore del denaro non solo era svincolato da qualsiasi riferimento tangibile ma anche dal controllo delle Banche centrali.

L’algoritmo ha preso il posto della fiducia

Tutti possono possedere criptomonete? Servono speciali competenze per usarle?

In breve:

– tutti noi possiamo possedere criptovalute (i più famosi sono i bitcoin ma ne esistono altri tipi e nomi): è sufficiente scaricare un portafoglio virtuale (non è nient’altro che una app che costituisce il contenitore in cui mettere le monete) e poi riempirlo di monete.

-le criptovalute possono essere comprate (ad esempio su e-bay ma anche da una persona che già le possiede) o guadagnate da una transazione (vendo qualcosa e mi faccio pagare in criptomonete)

quante criptomonete si possono comprare?

Dipende: ad oggi un bitcoin scambia a circa 5.000 euro…Con 50 euro su ebay posso comprare 0,01 bitcoin

Rischi? Il più importante deriva dall’inquadramento dello strumento.

Le criptovalute, nate come alternativa alla moneta, ad oggi, non sono monete di scambio ma strumenti ad alto tasso di rischio e con fluttuazioni imprevedibili (vedi grafico fonte cryptocurrencychat): chi ha investito 5 dollari in Bitcoin 7 anni fa oggi ha 4,4 milioni ma è anche vero che nel 2016, in soli 3 mesi sono passati dal valere 436 dollari a 755 dollari (circa +80%) per poi scendere a 515 dollari (circa -30%).

Lo scopo della moneta che noi tutti conosciamo è creare stabilità non volatilità, il contrario dello scopo che, ad oggi, si prefigge chi investe in criptovalute.

L’evoluzione va veloce, nascono nuove opportunità ma anche nuovi rischi: le monete del futuro saranno virtuali? Reali? Non esisteranno più? Ad oggi nessuno ha le risposte a queste domande ma sicuramente il futuro non sarà più quello di una volta…

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